Sanihelp.it – Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) una dicitura che descrive il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, sono patologie croniche con infiammazione intermittente e ricorrente: secondo uno studio condotto presso l’università di Manitoba e pubblicato sulla rivista American Journal of Gastroenterology le persone che fanno un largo consumo di antibiotici hanno più probabilità di sviluppare IBD, perché gli antibiotici possono alterare in maniera permanente, la normale flora batterica residente a livello dell’intestino.
Per quale motivo si sviluppino le IBD non è ancora chiaro, ma sembra che queste malattie siano causate da un’abnorme risposta del sistema immunitario verso i costituenti della flora batterica intestinale. I
n questo studio è stato scoperto che il 12% dei pazienti con diagnosi di IBD avevano preso numerosi antibiotici nei due-tre anni immediatamente precedenti la scoperta della patologia.
Gli antibiotici sono spesso necessari per debellare alcune infezioni, ma non vanno assolutamente assunti in maniera indiscriminata.