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Vacanze estive: è boom di pillola del giorno dopo

Sanihelp.it – I mesi estivi vantano un incredibile primato: sono quelli in cui è più alta la vendita della cosiddetta pillola del giorno dopo. Un dato su tutti: lo scorso agosto il picco di vendita ha toccato le 34.000 confezioni; considerando anche giugno e luglio si segnala un'impennata del 12% rispetto a gennaio, febbraio e marzo. E settembre porta con sé un preoccupante e importante aumento di malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate.


A presentare il quadro poco rassicurante, gli esperti riuniti al congresso congiunto della Società Italiana della Contraccezione (Sic) e della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss), in corso a Taormina fino a sabato.

A lanciare un appello in vista dell’estate è la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano: «In ferie è doveroso non spegnere il cervello, a tutte le età. La contraccezione d'emergenza, lo dice già il nome, deve essere utilizzata in casi rari, quando si sono verificati imprevisti. È comunque una pratica non del tutto sicura: l'efficacia infatti diminuisce man mano ci si allontana dal rapporto a rischio. L'unica arma davvero valida per difendersi da gravidanze indesiderate è quindi la pillola anticoncezionale, che rimane ancora la preferita dalle italiane che scelgono la contraccezione sicura. Nel nostro Paese purtroppo questo messaggio fa ancora fatica a passare: siamo infatti all'ultimo posto in Europa per utilizzo con il 16,2%. Inoltre, la contraccezione ormonale viene utilizzata in maniera non ottimale, quando può invece diventare un'ottima risorsa per ogni donna. 

Sono ancora troppe le paure e le false credenze che impediscono alle italiane di fidarsi completamente di questa opzione: dubbi sugli effetti collaterali, sull'aumento di peso, sulle ripercussioni a livello metabolico. Ma tutto questo non ha più senso, grazie all'ampia gamma di formulazioni disponibile».

«Le giovani, se seguono i preziosi consigli del proprio ginecologo, possono stare tranquille – aggiunge la professoressa Franca Fruzzetti, responsabile dell'endocrinologia ginecologica e controllo della fertilità dell'Ospedale S. Chiara di Pisa – Personalizzare la scelta è oggi molto più facile. L'utilizzo degli estroprogestinici, a esempio, è raccomandato nelle adolescenti, sia per la necessità di un'elevata sicurezza anticoncezionale che per sfruttarne l'effetto terapeutico su alcuni sintomi e disturbi che a questa età possono risultare molto pesanti (acne, irsutismo, sindrome premestruale). La formulazione con drospirenone, a esempio, permette di controbilanciare il minimo effetto ritentivo della componente estrogenica». 

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FonteAgi

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