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Gengive sane? Meno rischi di diabete e malattie del cuore

Sanihelp.it – In Italia circa l’80% della popolazione presenta forme moderate o lievi di infiammazione gengivale, mentre la forma piu grave della parodontite colpisce circa il 10-15 % degli adulti, più di 6 milioni di italiani.


Non soltanto la parodontite può aumentare il rischio di disturbi generali, ma la prevenzione e il trattamento delle alterazioni gengivali possano migliorare la salute generale. È quanto sostiene una ricerca che scaturisce dall’analisi di centinaia di studi scientifici ed è stato promossa dalle due principali società internazionali di parodontologia, la European Federation of Periodontology (EFP) e la American Academy of Periodontology (AAP), con il sostengo di Colgate.

80 esperti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti in Spagna icon l’impegno a promuovere ulteriori studi e aumentare il livello di informazione sia tra i professionisti sia nella popolazione generale. Tra gli obiettivi, raggiungere 340.000 dentisti e igienisti in tutta Europa. Per l’Italia il progetto è sostenuto dalla Società Italiana di Parodontologia (SIdP) che si propone di sensibilizzare la popolazione e promuovere una maggiore attenzione alla salute orale svelando l’influenza che questo può avere sul benessere generale. 

La ricerca evidenzia il legame tra infiammazione gengivale, infezioni parodontali e alcuni problemi di salute generale quali diabete, patologie cardio-vascolari e complicanze in gravidanza.

I meccanismi che intervengono per determinare la relazione tra infiammazione gengivale e salute generale sono attualmente in fase di approfondimento. Tra le varie ipotesi, una delle più accreditate riguarda la possibile migrazione dei batteri che causano infiammazione gengivale e parodontite all’interno del circolo sanguigno, probabilmente durante la masticazione. Questo determina una reazione immunitaria con il rilascio di potenti fattori pro-infiammatori che aggrediscono i batteri ma, allo stesso tempo, possono avere effetti negativi per altre zone del nostro corpo. Viceversa anche fattori generali possono influenzare il trofismo delle gengive, come per esempio i picchi ormonali tipici della gravidanza o uno scarso controllo del livello ematico di glucosio tipico del diabetico.

Un chiaro esempio è rappresentato dai rapporti tra parodontite e controllo del diabete: da un lato il diabetico non controllato ha un rischio aumentato di sviluppare parodontite; dall'altro i dati a oggi disponibili indicano che il diabetico non controllato affetto anche da parodontite può ottenere un beneficio dal trattamento gengivale, ovvero un miglior controllo della glicemia simile a quello che si può raggiungere aggiungendo un secondo farmaco antidiabetico.

Alla luce di queste evidenze è sempre più importante che il parodontologo e l'igienista dentale lavorino in stretta sintonia con la squadra di specialisti guidata dal diabetolologo. L'importanza di questo approccio integrato è sottolineata dal fatto che in America le assicurazioni private includono i trattamenti gengivali per i diabetici nel contesto dell'assicurazione medica e non di quella dentale.


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