Sanihelp.it – Basta andare dal dentista per carie, cattive occlusioni e disallineamenti. Adesso i denti si curano quando sono sani, risparmiando soldi e, soprattutto, sofferenze. È arrivata la rivoluzione nell’odontoiatria per i bambini e a portarla è Jean-Jacques Vallée, lo specialista francese che per primo ha inventato e codificato un nuovo approccio, totalmente protettivo, nei confronti della salute del bambino e dei suoi denti.
A spiegare la nuova filosofia, nel corso Convergenze tra pediatra e odontoiatra pediatrico organizzato dal Sindacato dei medici pediatri SIMPEF e dal Dipartimento Scienze della Salute dell'Università degli Studi di Milano, è stato lo stesso Vallée, affiancato da Laura Strohmenger, professore di Malattie Odontostomatologiche all’Università di Milano, Maurizio Rosmarini, responsabile Infant Oral Care, e Tiziana Rossetto, presidente della Federazione Logopedisti Italiani.
«Aver cura dei denti sani – spiega Maurizio Rosmarini, anche ideatore di Zero-20-32, la piattaforma globale di prevenzione dentale, in tutte le fasi della vita – è un approccio molto seguito in altri Paesi europei, ma ancora agli albori in Italia. Consiste nel seguire lo sviluppo del bambino dalla nascita, evitando il radicarsi delle cattive abitudini e invece promuovendo tutti quei comportamenti che possono favorire uno sviluppo il più possibile sano e armonioso».
Per riuscire nell’impresa – ed ecco il perché del coinvolgimento di pediatri e logopedisti– non basta l’impegno degli specialisti deputati alla cura dei denti. »È fondamentale il contributo dei pediatri, i medici più spesso a contatto con i bambini e con i genitori – dice ancora Rosmarini -. Solo con la loro collaborazione si riesce a garantire il corretto apporto di fluoro, il precoce abbandono del succhiotto e il rispetto di precise regole igieniche e alimentari. Senza queste premesse, la prevenzione totale è impossibile. Per questo è fondamentale promuovere una nuova cultura, totalmente innovativa, che tra l’altro cambia completamente il ruolo dell’odontoiatra: non più colui che cura le malattie, ma colui che vigila sul corretto sviluppo della bocca e di funzioni fondamentali, come la respirazione e la deglutizione».
Il vantaggio di questo approccio? Incalcolabile, secondo gli esperti, visto che seguendolo dalla nascita si possono evitare, insieme alle più diffuse malattie dentali, sinusiti, respirazione orale e deglutizione disfunzionale, con tutti i disturbi connessi che portano con sé.