Sanihelp.it – Abbiamo detto ottime chances perché alcune ricerche suggeriscono che la tentazione di ricominciare non è completamente dominata prma di una decina d’anni.
Secondo le statistiche della Dottoressa Elizabeth A. Krall, della Boston School of Dental Medicine nel Massachussetts, gli ex fumatori hanno tipicamente una ricaduta entro un anno dall’abbandono delle sigarette tra il 60% ed il 90%; tra quelli che riescono a passare la boa dei dodici mesi senza tabacco, il 15% cede alla tentazione della boccata entro il secondo anno. Esistono invece pochi dati sulla condotta degli ex tabagisti nei 2 anni dopo l’abbandono del vizio
La Krall e i suoi collaboratori hanno esaminato 483 maschi fumatori per più di 35 anni. I soggetti venivano visitati ogni 3 anni e dovevano rispondere a domande riguardanti il fumo, l’uso di alcol e di caffeina. I risultati sono pubblicati sulla rivista Nicotine & Tobacco Research.
Nella loro ricerca i medici hanno scoperto che i fumatori che resistono per almeno due anni hanno un rischio di ricaduta tra il 2% e il 4% per ogni anno tra il secondo e il sesto, ma il rischio poi diminuisce a meno dell’1% annuale dopo 10 anni.
Tra queste persone, le ricadute erano più frequenti tra coloro che fumavano sigari o pipe, consumavano più di 6 tazze di caffè al giorno o assumevano 5 o più drink alcolici quotidiani.
I fumatori che consumano anche alcolici, e intenzionati a smettere di fumare, saranno interessati nel sapere che il team della Krall ha scoperto che la ripresa del fumo viene influenzata più dalla quantità di alcol assunta che dal fatto di bere in pubblico e di automatizzare l’accensione della sigaretta.
La relazione con l’alcol sembra dipendere più dalla quantità di bevande consumate che dalle situazioni sociali nelle quali viene assunto.
I risultati dello studio suggeriscono di tener duro sicuramente per i primi due anni anche se i rischi non scompaiono per almeno dieci anni.
FONTE: Nicotine & Tobacco Research 2002