Sanihelp.it – Secondo una recente scoperta archeologica avvenuta nel monastero agostiniano di Soutra Aisle, a sud di Edinburgo, già nel dodicesimo secolo i monaci utilizzavano l’estratto di una radice amara, chiamata lathyrus linifolius, per produrre pozioni in grado di eliminare lo stimolo della fame.
Ai tempi l’obiettivo dei monaci era quello di rendere meno faticosa la rinuncia religiosa ai piaceri del cibo, ma oggi il prezioso tubero dal sapore di liquirizia potrebbe rivelarsi utilissimo per una nuova pillola dimagrante.
Gli esperti stanno compiendo indagini su alcuni esemplari trovati sul luogo, ma raccomandano cautela e frenano i facili entusiasmi: anche la nuova radice delle meraviglie, come tutte le altre erbe dal potere dimagrante, dà risultati solo se associata a uno stile di vita e di alimentazione sano.