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La rivincita del rosso

Sanihelp.it – Pelle chiara, viso tempestato di efelidi e chioma fulva: sono i Pel di Carota, individui dalle caratteristiche somatiche immediatamente riconoscibili, per secoli oggetto di prese in giro e battute, e prossimamente in via d’estinzione. Eh sì, perché attualmente le cifre sono già assai modeste: solo l’1% della popolazione mondiale è nato con le chiome ramate, e in Italia al momento i rossi sono circa l’11%.


E se questi numeri sono il risultato di un calo avvenuto negli ultimi 50 anni, per il futuro i ricercatori dell’Oxford Hair Foundation prevedono un’ulteriore diminuzione: entro il 2060, complici i fenomeni migratori, il miscuglio di razze e la globalizzazione, le redheads potrebbero essere addirittura estinte. Stesso allarme per i biondi, salvaguardati però, secondo gli esperti, dalla loro maggiore diffusione mondiale.

Ma perché i Pel di Carota sono così rari? La risposta arriva dalla genetica: il colore dei capelli è determinato da un gene che ha ben 40 varianti, di cui solo 6 danno il rosso. Inoltre si tratta di un gene recessivo: un bambino, per avere i capelli rossi, deve ereditare non uno, ma due di questi geni, uno da ogni genitore, altrimenti prevarrebbe l’altro gene, che determina un diverso colore di capelli.

La perdita delle teste rosse sarebbe comunque un vero peccato dal punto di vista estetico, anche perché i riflessi ramati o mogano sono attualmente molto in voga.

Colore molto amato dalle dive degli anni ’50, il rosso è stato col tempo sostituito dal biondo nell’immaginario (maschile) della seduzione e del fascino femminile. A cosa si deve questo revival? Principalmente alla moda: nelle ultime sfilate le criniere scarlatte e i colpi di sole ramati hanno spopolato. E se l’imperativo della moda è: luminosità in testa, ecco che il rosso rappresenta un’ottima soluzione per le capigliature che scoloriscono facilmente e tendono a opacizzarsi.

Ma esiste anche un’altra ragione di questo (ritornato) successo, da ricercarsi non tanto nei vari trends del momento, ma nell’interiorità delle donne: il rosso sui capelli piace perché esprime una femminilità intrigante e sensuale, abbatte le inibizioni e dà quel pizzico di sicurezza e determinazione necessarie per osare, per dichiararsi, per buttarsi.

Le rosse sono quindi delle femme fatale? Non solo: secondo i principi della cromoterapia il rosso è il colore dell’energia e della vitalità, quindi chi lo predilige è estroverso, dinamico, passionale, mentre chi lo rifiuta è scarico, apatico, non motivato. «La donna che si tinge di rosso è provocante, un po’ esibizionista, non teme la propria fisicità. Forte e grintosa se sceglie i rossi più audaci, misurata ma consapevole se privilegia toni soft», afferma Maria Grazia Longhi, dell’Agenzia d’Immagine Demetra di Milano.


E chi ha la fortuna di non dover ricorrere a tinte ed henné per sfoggiare una chioma scarlatta? «Le rosse naturali hanno quasi sempre un carattere irrequieto, impulsivo, bizzarro, astuto, imprevedibile. Per loro la sfida e l’originalità sono nel Dna».

E tu cosa aspetti a farti rossa? Se ti preoccupano le problematiche e le cure che questo particolare colore può creare, leggi i nostri consigli!

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