Sanihelp.it – Microbi brutti e cattivi? Ora non più. Vi sono molti microbi utili all’organismo, e fra di essi i lattobacilli hanno una onorevole posizione.
Ad affermarlo, già nel lontano 1907, è stato il biologo russo Elia Metchnikoff, (1845-1916, lo scopritore della fagocitosi), che nei suoi studi condotti all’Università di Messina aveva ipotizzato che la presenza dei batteri simbionti nell’intestino umano potesse influenzare positivamente la salute e la longevità degli uomini. Egli era pure convinto che la flora batterica fosse responsabile sia della produzione di tossine che del controllo dell’autointossicazione.
La prova empirica della correttezza delle proprie ipotesi gli proveniva dall’osservazione epidemiologica della longevità delle popolazioni balcaniche che consumavano yogurt in grandi quantità. Nasceva così il concetto di probiotico, ovvero supplemento alimentare composto da microbi vivi che influisce in modo benefico sull’organismo animale ospite, migliorandone l’equilibrio microbiologico intestinale. Venne perciò introdotto il concetto che ceppi di batteri possano essere aggiunti alla normale dieta per ottenere effetti favorevoli sull’attività intestinale.
E va ricordato come l’effetto probiotico possa essere ottenuto anche a livello di altri ambiti/ambienti dell’organismo ricchi in flora batterica, quali la vagina, la cute e le vie respiratorie.