Sanihelp.it – Secondo uno studio osservativo di follow-up pubblicato sulla rivista The Lancet settimana scorsa, i pazienti con ictus acuto che ricevono l’assistenza in stroke unit (reparti di terapia intensiva per l’ictus) hanno meno probabilità di decesso o di conseguenze disabilitanti rispetto ai pazienti trattati nel reparto di terapia convenzionale.
Per valutare se le stroke unit sono efficaci nella pratica clinica di routine Livia Candelise (Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione Policlinico Ospedale Maggiore) e colleghi hanno condotto uno studio su oltre 11.000 pazienti con ictus acuto ricoverati entro 48 ore dall’insorgenza dell’ictus presso una stroke unit o in un reparto convenzionale in ospedali di sette regioni italiane (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Lazio e Toscana) tra il 2000 e il 2004.
Rispetto al trattamento nel reparto tradizionale, la cura nella stroke unit è stata associata a una riduzione del 20% del rischio di decesso o di conseguenze disabilitanti a 2 anni dalla dimissione.
Questo studio indica che, se il ricovero avviene entro 48 ore dall’insorgenza, i pazienti con ictus acuto devono essere trattati in reparti di stroke unit con letti ed équipe dedicati, indipendentemente dall’età.