Sanihelp.it – Comincia lo svezzamento. Tenendo conto che il latte (materno oppure maternizzato, mai vaccino) sarà l’alimento fondamentale per tutto il primo anno di vita del bambino, e che non deve mai mancare l’acqua oligominerale naturale, ecco la progressione giusta per l’inserimento dei cibi. Si tratta ovviamente di linee indicative, l’ultima parola spetta sempre al pediatra… e naturalmente al piccolino!
DAI 5 MESI. Brodo e passato di patate, carote e zucchine; farina di riso integrale, miglio, soia o mais e tapioca (tutti senza glutine); carne liofilizzata o omogeneizzata di agnello, coniglio, tacchino, manzo, pollo (in quest’ordine di inserimento); olio extravergine d’oliva; parmigiano grattugiato; banane, pere e mele grattugiate o omogeneizzate, prugne.
6 MESI. Formaggi freschi (per esempio ricotta), cereali con glutine: frumento, orzo, farro o multicereali; carciofi, barbabietole, zucca.
7 – 9 MESI. Pesce (sogliola, trota, nasello, salmone) e tuorlo d’uovo se in famiglia non ci sono casi di allergia; prosciutto cotto senza polifosfati; yogurt; lattuga, cavoli, broccoli; biscotti secchie per la prima infanzia; pastina; legumi (per primi lenticchie e farina di ceci, dopo gli altri, a accezione dei piselli).
10-12 MESI. Verdure a foglia larga, per esempio erbette e spinaci, cipolle, pomodori, sedano; agrumi; piselli.
DOPO I 12 MESI. Latte vaccino intero (cominciare diluendo al 50% con acqua minerale naturale); uovo intero; formaggi stagionati; asparagi; pesche, fragole, ciliegie e albicocche; gelati e torte non farcite.
La prima pappa è un semplice piatto unico: brodo di verdure, farina di cereali, olio extravergine di oliva e parmigiano grattugiato; l’ideale per preparare il piccolo organismo a sviluppare gli enzimi necessari alla digestione della dieta tipica del nostro Paese.
Di solito il pasto si conclude con una mela grattugiata o una pera scottata e passata, oppure una banana schiacciata. Ma all’inizio è meglio lasciare la frutta (possibilmente biologica e sempre freschissima) solo per la merenda, come rompidigiuno.
Compiuti i 9 mesi, cominciano le grandi novità: si introduce un maggior numero di nuovi alimenti e si provano consistenze diverse dalla pappa semiliquida dei primi mesi. Rimangono invece due punti fermi: la gradualità e il rispetto dei tempi del bambino.
Infine, per quanto riguarda la scelta dei cereali, fermo restando che i migliori sono quelli integrali (che contengono importanti nutrienti altrimenti persi durante la raffinazione) e di coltivazione biologica (sulla parte esterna di depositano numerosi residui chimici), è consigliabile includere sempre l’avena, il farro, il miglio e l’orzo.