Advertisement
HomeNewsOsteoporosi, rivoluzione in terapia

Osteoporosi, rivoluzione in terapia

Sanihelp.it – La nuova strategia contro l’osteoporosi punta sulla doppia azione: riattivare la formazione di osso nuovo bloccandone la perdita, e stimolare così la rigenerazione dei tessuti. È questa la parola d’ordine degli esperti riuniti a Porto per il settimo Congresso europeo sull’osteoporosi e l’artrosi, conclusosi alcuni giorni fa. 
Ed è questo il meccanismo dei nuovi farmaci a doppia azione, destinati a rivoluzionare la lotta all’osteoporosi, che in Europa colpisce una donna su tre e un uomo su cinque dopo i 50 anni. Ma il bilancio si aggrava di anno in anno. «La popolazione anziana è in continuo aumento e così il numero delle fratture», spiega la professoressa Maria Luisa Brandi, direttore dell’Unità Operativa di Malattie del Metabolismo Minerale ed osseo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze e presidente della SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro). «Con l’avanzare dell’età, aumenta la distruzione di osso e ne diminuisce la formazione. A 60 anni il 30% del capitale osseo è perso: l’obiettivo deve essere ristabilire l’equilibrio per ricostruire i tessuti. Fino ad oggi potevamo solo limitare i danni. Ora invece abbiamo a disposizione farmaci a doppia azione che, giorno dopo giorno, permettono di riattivare la formazione di osso ed evitare che si spezzi».
Il capostipite di questo nuovo gruppo di molecole è il ranelato di stronzio, che aveva già dimostrato, a tre anni, di ridurre il rischio di frattura di femore del 36% e di dimezzare le fratture di vertebra. Ma i nuovi dati presentati a Porto ne confermano l’efficacia anche nel lungo periodo: dopo cinque anni riduce del 24% le fratture vertebrali e del 43% quelle di femore in donne a rischio. Si tratta di risultati molto importanti perché è la prima volta che si dispone di evidenze a lungo termine per le fratture di vertebra e femore.


Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...