Sanihelp.it – Disturbi del sonno, sensazione di disorientamento e irregolarità intestinale: sintomi della sindrome del jet lag ma anche del sempre più emergente social jet lag, cioè quell’insieme di disturbi, spesso sfumati, di cui soffrono i lavoratori sottoposti a continui cambiamenti di turni, come medici ospedalieri, telefonisti di call center, giornalisti, commesse, agenti delle forze dell’ordine e così via.
Sempre più diffuso, il social jet lag porta spesso le stesse conseguenze lamentate da chi affronta lunghi spostamenti, soprattutto quelli verso est, i più deleteri perché, oltre al tempo necessario all’adattamento, implicano la perdita di ore di sonno.
L’intestino, in particolare, paga un duplice scotto: è spesso sottoposto al controllo inibitorio della volontà, a sua volta legato al disagio che molti avvertono nel doversi avvalere di servizi igienici pubblici, e, in secondo luogo, risente del rapido sconvolgimento dei ritmi di vita, inclusi quelli alimentari.
Cosa fare quindi? È curioso che una recente review pubblicata su The Lancet ammetta la mancanza di consenso sui rimedi da suggerire. Sempre utile comunque assumere alimenti ricchi di fibre e bere succhi di frutta o molta acqua (meglio di tè, caffè e bevande alcoliche) e, nel caso di un viaggio, rilassarsi all’arrivo facendo però in modo di avere sonno a sufficienza al momento del riposo notturno.
Se tutto questo non funziona e affinché l’intestino non perda il suo ritmo, l’impiego di un lassativo a base di bisacodile, annoverato tra quelli di contatto e che stimola la motilità della parete intestinale, può aiutare l’evacuazione in maniera semplice ed efficace.