Sanihelp.it – La dipendenza da Internet e dai videogames sarà una possibile new entry nella prossima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), il che equivale ad una nuova malattia mentale.
L’Associazione Medica Americana (AMA) ne sta discutendo la validità, ma anche questa sindrome è controversa, come la maggior parte delle malattie coniate dalla psichiatria pur non avendo riscontri oggettivi.
Secondo il rapporto presentato dall’AMA, è da considerare dipendente chi usa i videogiochi per più di due ore al giorno.
Tuttavia, c’è anche chi esprime il proprio scetticismo. «Ricordiamo – commenta Bruce Levine, psichiatra – che non è stato trovato nessun marcatore biochimico, neurologico o genetico per il Disturbo da Deficit di Attenzione, il disturbo oppositivo provocatorio, la depressione, la schizofrenia, l’ansia, l’abuso compulsivo di droghe e alcol, l’obesità, il gioco d’azzardo o qualsiasi altra malattia mentale, disagio o disturbo».
Il futuro inquadramento di questo disturbo, e dei limiti oltre ai quali possa essere dichiarato tale, si appresta dunque ad accendere nuove polemiche sulla scia di quelle sorte intorno all’ADHD.
Intanto, il Comitato dei cittadini per i diritti umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, di richiedere accurate analisi mediche.