Sanihelp.it – Albert Schweitzer ne portò con sé una copia in Africa nel 1913. Per l’ammiraglio Byrd fu un prezioso compagno di viaggio al Polo Sud nel 1929. Ha più di cento anni, ma non li dimostra affatto.
Parliamo del Manuale Merck di Diagnosi e Terapia, chiamato più semplicemente il Manuale Merck o Il Merck, il testo medico che dal 1899 accompagna la formazione degli operatori sanitari in tutto il mondo.
Ieri, a Milano, è stata presentata alla stampa la diciottesima edizione americana, che Springer-Verlag Italia ha tradotto e adattato nella quinta edizione italiana, ricca di novità e preziosi aggiornamenti.
La nuova edizione, infatti, include 34 nuovi capitoli su temi di strettissima attualità: Sars, influenza aviaria, sindrome metabolica, medicina-legale, approccio al paziente critico, per fare alcuni esempi.
Frutto del contributo di oltre 300 specialisti, il Manuale raccoglie in più di 3 mila pagine informazioni utili e aggiornate per la pratica clinica quotidiana, con figure, tabelle, indici e riferimenti interni che ne facilitano la consultazione.
«Il Manuale Merck di Diagnosi e Terapia rappresenta uno strumento di consultazione prezioso, aggiornato e user-friendly, accreditato come autorevole fonte di informazione scientifica e punto di riferimento internazionale, in grado non solo di rispondere efficacemente all’esigenza dei colleghi medici, ma di soddisfare anche la richiesta di altre categorie di operatori sanitari e
studenti in cerca di informazioni diagnostiche, terapeutiche e metodologiche», afferma nella prefazione all’edizione italiana Franco Cuccurullo, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità.
La prima edizione italiana vide la luce nel 1984, per opera di Bruno Pieroni, giornalista ed editore, presidente all’epoca della casa editrice Esi Stampa Medica.