Sanihelp.it – Di solito le punture delle vespe e delle api non sono pericolose, anche se molto dolorose. In rari casi però, quando il bambino è allergico al loro veleno, si possono avere gravi reazioni con shock anafilattico.
Le vespe non lasciano mai il pungiglione ed è questo il motivo per cui una sola vespa può causare punture multiple. Le api invece hanno un pungiglione rostrato che si spezza e rimane infisso nella cute, con la conseguente morte dell’ape. È opportuno cercare di rimuovere il più velocemente possibile il pungiglione.
Come si rimuove il pungiglione? Cercate di rimuovere il più velocemente possibile il pungiglione con un coltello rovesciato dalla parte della lama che non taglia o con una chiave: strusciate la lama sulla pelle, intorno alla zona dove l’insetto ha punto il bambino, quando la lama incontra il pungiglione fate leva delicatamente in modo da estrarre il pungiglione senza schiacciarlo.
Evitate sempre unghie e pinzette, perché possono schiacciare il sacco velenifero che è posto alla base del pungiglione.
Se il pungiglione non viene prontamente rimosso la parete del sacco velenifero, dopo il distacco dell’ape, si contrae più volte, rilasciando il veleno anche per diversi minuti nella zona colpita dalla puntura.
Pulite bene la zona con acqua e sapone, applicate ghiaccio per 15-30 minuti e poi una pomata cortisonica o antistaminica. Il dolore e la reazione locale possono durare anche alcuni giorni, e talvolta sono associati a orticaria e prurito.
Se il bambino dà segni di una reazione allergica più grave (marcata difficoltà respiratoria, gonfiore, pomfi orticarioidi diffusi, fino allo shock anafilattico), anche se dopo 10-20 minuti dalla puntura, soprattutto se le punture sono multiple, portatelo subito al più vicino Pronto Soccorso.