Sanihelp.it – Il tè è una bevanda complessa, che richiede una certa conoscenza teorica oltre che qualche semplice istruzione pratica. Al momento della preparazione, per esempio, possono sorgere alcuni dubbi. Ecco alcune delle risposte che cercavi…
Quante tazze di tè è consentito bere ogni giorno?
La quantità giornaliera consigliata è di crica 10 grammi, che corrispondono a 15 tazze. Si può cominciare con due o tre per poi accrescere la frequenza fino a quando non ci si accorge di faticare a prendere sonno: è questo il limite personale da non superare. Per scopi dimagranti o curativi, comunque, si può arrivare tranquillamente a 8-10 tazze al giorno.
Si può bere tè verde prima di andare a dormire?Premesso che la risposta è molto soggettiva, e dipende dalla capacità personale di addormentarsi dopo aver bevuto il tè, in generale il tè verde è consigliato prima del sonno se ci si sente agitati o fisicamente provati, mentre in caso di stanchezza intellettuale è meglio optare per una tisana a base di tiglio o biancospino.
Esistono controindicazioni mediche al consumo di tè verde?
In generale no, eccezion fatta per l’assunzione di alcuni farmaci, come gli antidepressivi: i tannini contenuti nel tè verde potrebbero rallentarne l’assorbimento. Per essere sicuri, comunque, basta usare l’accortezza di aspettare una o due ore dopo l’assunzione di un medicinale.
È vero che il tè verde non va zuccherato?
Per gustarne appieno l’aroma, sarebbe meglio evitare di zuccherare il tè verde. Se proprio non lo si può evitare, meglio usare miele, sciroppo d’agave oppure di acero.
I tè in bustina sono di scarsa qualità? Generalizzare è sbagliato, ma sicuramente i tè in bustina presentano diversi svantaggi: non si vedono le foglie, che potrebbero essere di scarsa qualità, e i materiali utilizzati, dalla carta al cotone alle graffette di metallo, possono rilasciare nell’acqua aromi indesiderati, e addirittura sostanze nocive come il cloro usato per la sbiancatura dei sacchettini.