Sanihelp.it – Il nostro cervello, come tutti gli altri organi ma forse in modo ancora maggiore, dalla nascita alla morte subisce continue trasformazioni ed è quindi dotato di sorprendenti capacità di recupero e di rigenerazione a tutte le età. Questo spiega il perché nell’anziano non si verifica un declino profondo e inarrestabile delle funzioni intellettive, ma si manifesta una certa stabilità, seppure con dei cambiamenti.
In seguito a uno studio americano finanziato dal National Institute of Aging, la gerontologa Karlene Ball, dell’università dell’Alabama ha affermato che il cervello è proprio come un muscolo, più lo si usa e meglio funziona e meno invecchia.
Questo dimostra che in persone anziane sane, non solo è possibile mantenere le capacità mentali, ma è persino possibile recuperare un po’ di quello che si è perso.
Una condizione ottimale è fare in modo di avere sempre qualcosa da fare di carattere continuativo e, in un certo senso, costruttivo, che tenda tutti i giorni a raggiungere determinati obiettivi.
Per esempio:
• scrivere la lista della spesa, rileggerla un paio di volte e poi scendere a comprare quello che serve senza guardarla
• leggere un racconto o un libro e poi cercare di sintetizzare per iscritto lo schema della trama; fare lo stesso con un film o un’opera teatrale
• frequentare un corso universitario per la terza età
• risolvere quiz e problemi linguistici e matematici come il sudoku. Sono molto utili i giochi enigmistici.
• utilizzare videogiochi basati sul principio del bersaglio da colpire, sono un utile esercizio per allenare attenzione e destrezza
• trascorrere il tempo con gli amici, scegliendo giochi di carte che richiedano ragionamenti più o meno complessi
Esercitare la fantasia e mantenere attiva la mente è una garanzia di giovinezza.