Advertisement
HomeNewsBiopsie polmonari: da Forlì la nuova pinza Jumbo

Biopsie polmonari: da Forlì la nuova pinza Jumbo

Sanihelp.it – Inventata 110 anni fa da Gustav Killian dell’Università di Heidelberg per la rimozione dei corpi estranei inalati, la broncoscopia rigida è una metodica importante per lo pneumologo per la diagnosi, la terapia delle patologie endotracheobronchiali e le urgenze respiratorie da ostruzione meccanica delle vie aeree.


Il professor Venerino Poletti, direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia Interventistica di Forlì, ha introdotto una rivoluzione in questa tecnica, utilizzando le pinze Jumbo, pinze flessibili di derivazione gastroenterologica, adattate per l’utilizzo broncoscopico, che presentano dimensioni maggiori per effettuare biopsie polmonari.

La biopsia polmonare broncoscopica, definita anche biopsia polmonare transbroncoscopica o transbronchiale (TBLB), è infatti un intervento con scarsa morbilità e mortalità.
L’utilizzo di questa pinza comporta un aumento della resa diagnostica perché i campioni che preleva sono molto più grandi, dal 65% della procedura tradizionale al 78% di quella con la pinza jumbo. Inoltre le complicanze di queste tecnica sono significativamente diminuite, dal 1,5-2% di mortalità riferita alla videtoracoscopia, allo 0,02% di questa nuova metodica. Si verifica poi anche una riduzione delle complicanze, grazie a un maggiore controllo del sanguinamento e infine una diminuzione dei giorni di ricovero.

La biopsia polmonare transbronchiale (TBLB) eseguita con la pinza Jumbo è stata oggetto di un articolo pubblicato in queste settimane su Monaldi Archives for chest disease, a cura dell’Unità Operativa di Pneumologia Interventistica dell’Ospedale di Forlì, delle Università di Basilea (Svizzera), Verona e Parma.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...