Sanihelp.it – Come far per poter evitare gravidanze idesiderate senza incorrere in anticoncezionali? Si può ricorrere a dei metodi cosiddetti naturali. Sono dei metodi contraccettivi basati sull’astinenza dai rapporti sessuali nei giorni fecondi del ciclo.
Si caratterizzano per il diverso criterio adottato nell’identificare il periodo fecondo. Il loro funzionamento è semplice, si sceglie di avere dei rapporti sessuali solo al di fuori del periodo fecondo: l‘ovulo e gli spermatozoi non si incontrano perché quando è presente l’uno sono assenti gli altri, e viceversa.
Ma fate attenzione in quanto se il vostro ciclo è irregolare c’è il rischio di fallimento, e spesso le più giovani hanno cicli mestruali irregolari.
Uno dei metodi naturali più conosciuti è sicuramente il metodo Ogino-Knaus. È un metodo basato sulla identificazione dei giorni fecondi attraverso la valutazione della recente storia mestruale.
Il normale ciclo mestruale dura mediamente 28 giorni. Per convenzione l’inizio (primo giorno) di ogni ciclo è identificato con il primo giorno della mestruazione. Nella donna l’ovulazione avviene, in genere, tra il 12° e il 16° giorno (tipicamente il 14°). Per calcolare il periodo fecondo, a questi giorni ovulatori (dal 12° al 16°) bisogna aggiungere un giorno, equivalente al tempo di sopravvivenza dell’ovulo; quindi in caso di ovulazione tardiva (16° g.) l’ovulo è ancora fecondabile il 17° g.
Considerato, infine, che gli spermatozoi possono mantenere la loro capacità fecondante per ben due giorni dal momento dell’eiaculazione in vagina, in caso di ovulazione precoce (12° g.) può essere fecondante anche il rapporto avvenuto il 10° giorno del ciclo. In conclusione, in un ciclo mestruale tipico deve essere considerato potenzialmente fecondo il periodo che va dal 10° al 17° giorno.
Ma fate moltissima attenzione perché se avete un ciclo irregolare non è affatto sicuro!