Sanihelp.it – «La persona influenzata dalle sue difficoltà verbali viene limitata nelle sue aspirazioni e nei suoi rapporti sociali, penalizzata nell’esprimere le sue potenzialità: manifesta forte ansia e tensione anche al solo pensiero di dover parlare.
Dalla maggior parte delle persone che presentano questo disturbo, la balbuzie viene vissuta come un tabù, una vergogna da nascondere e mascherare il più possibile agli altri. Per proteggersi il balbuziente manifesta frequentemente atteggiamenti di rinuncia, fuga, mascheramento delle difficoltà.
A livello emotivo sviluppa spesso rabbia verso se stesso, aggressività mascherata o manifesta verso gli altri, vergogna per le prese in giro, sensi di colpa per non essere in grado di esprimersi che determinano in lui scarsa autostima.
Le reazioni più comuni infatti sono: chiusura, rabbia, senso di impotenza, sfiducia, vergogna, imbarazzo, senso di colpa. Se la persona ha la volontà di affrontare il problema con costanza e determinazione con l’aiuto di specialisti si può arrivare a risolvere questo disagio o comunque a compiere buoni passi avanti per giungere alla piena normalizzazione espressiva.
Nelle terapie con i bambini noi riteniamo che sia importante la presenza dei genitori perché anche loro siano in grado di affrontare e comprendere positivamente le manifestazioni del disturbo.