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Niente mosche in modo bio

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Sanihelp.it – Con la bella stagione, gli ospiti indesiderati non si fanno attendere: prime per capacità di infastidire sono senz’altro le mosche.  Per tenerle alla larga, innazitutto, occorre ridurre le vie di accesso all’abitazione, installando delle zanzariere e posizionando sul davanzale una pianta di basilico. L’aroma tipico, oltre a infastidire questi insetti, inebria piacevolmente gli ambienti domestici e si rivela utile anche in cucina.


Le mosche sono attirate dagli scarti organici, quindi è sempre importante tenere ben serrato il sacco dell’immondizia. Altrettanto necessario è proteggere gli alimenti, coprendoli (esistono in commercio specifiche “retine” paramosche) o tenendoli in contenitori di plastica o vetro chiusi: sia per evitare di attirare gli insetti, sia per chiare motivazioni igieniche.

Se le mosche sono riuscite a farsi strada nell’abitazione, si può optare per una carta moschicida fatta in casa. Il procedimento, descritto da Sheherazade Goldsmith nel suo volume Vivere secondo natura, edito da Tecniche Nuove, è semplice: si mescolano, in parti uguali, zucchero, acqua e sciroppo di melassa. Il tutto va fatto bollire fino a quando comincia ad addensarsi, mescolando di tanto in tanto.

Occorre, quindi, preparare delle strisce di carta da pacco, da immergere nel composto raffreddato e da lasciar asciugare per circa mezz’ora. A questo punto le strisce, appese con un filo, saranno la nostra carta moschicida: la soluzione non solo è dolce, quindi in grado di attirare gli insetti, ma anche appiccicosa.

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