Sanihelp.it – Il vaccino per il nuovo virus influenzale A(H1N1) è sicuro?
I vaccini autorizzati per l’uso nell’uomo, inclusi quelli contro l’influenza, sono sicuri, essendo sottoposti a una serie di controlli clinici prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio per la verifica degli standard previsti dalle autorità internazionali (OMS e, per quanto riguarda l’Unione Europea, EMEA – Agenzia Europea Valutazione Medicinali ) e nazionali. In Italia, ogni lotto di vaccino viene sottoposto a controllo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.
I vaccini contro l’influenza pandemica proteggono anche dall’attacco di altri virus influenzali come quello dell’influenza stagionale?
No. I vaccini per la pandemia influenzale non forniscono protezione nei confronti di altri virus influenzali, così come i vaccini per l’influenza stagionale non proteggono nei confronti del nuovo virus AH1N1. Considerato che il vaccino per l’influenza stagionale non contiene il ceppo pandemico, ne consegue che la popolazione (almeno i soggetti a rischio e quelli addetti a servizi essenziali) dovrebbe ricevere entrambe i vaccini. Non si esclude che in un futuro prossimo la situazione possa cambiare, con inclusione del nuovo ceppo pandemico nella composizione dei vaccini stagionali.
Che differenza c’è tra vaccino pandemico e vaccino stagionale?
La differenza sta nella composizione dei vaccini, che sono preparati con due ceppi diversi. Il vaccino stagionale è offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ai soggetti a rischio ed è in vendita anche presso le farmacie. Il vaccino pandemico è offerto gratuitamente alle categorie di persone individuate dalle ordinanze ministeriali dell’11 e 30 settembre 2009 e non è in vendita nelle farmacie.
A quali categorie di persone è offerta gratuitamente la vaccinazione?
Alle persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco del Ministero dell’interno; personale che assicura i servizi pubblici essenziali; donatori di sangue periodici; persone a rischio per varie malattie (apparato respiratorio, apparato cardiocircolatorio, malattie epatiche, renali, tumori, diabete mellito e altre malattie metaboliche, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale), donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; persone non a rischio ma a stretto contatto con i bambini fino a 6 mesi d’età e con altri soggetti vulnerabili.
Ci sono controindicazioni?
In linea generale sono le stesse del vaccino stagionale. In caso di presenza di controindicazioni va effettuata un’accurata analisi rischio-beneficio per valutare l’opportunità della vaccinazione, soprattutto in caso di rischio di forme gravi e complicate di influenza. Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato ai lattanti sotto i sei mesi e alle persone che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico a una precedente vaccinazione o a uno dei componenti del vaccino.
Si possono somministrare contemporaneamente il vaccino pandemico e quello per l’influenza stagionale?
Il vaccino inattivato dell’influenza pandemica può essere somministrato insieme ad altri vaccini iniettabili, ma in siti di iniezione differenti. Il vaccino dell’influenza stagionale e quello per influenza pandemica possono essere somministrati contemporaneamente. Nel caso in ciò non si possibile, si osserva un intervallo di 21 giorni tra una somministrazione e l’altra.