Sanihelp.it – Uno studio condotto dalla School of Nursing dell'Università del Connecticut e presentato al meeting annuale dell'Experimental Biology ha evidenziato come un consumo ottimale, attraverso l'alimentazione, di DHA un acido grasso omega-3 polinsaturo a catena lunga, durante la gravidanza può ridurre i sintomi della depressione post parto. La principale fonte alimentare di DHA è il pesce di mare ricco di olio, in particolare il pesce azzurro: per questo si dovrebbe assumere da una a due porzioni di pesce azzurro alla settimana (quindi salmone, sgombro, sardine, aringhe, tonno e alici). Escluso il pesce azzurro il DHA è scarsamente presente negli alimenti: piccole quantità sono rinvenibili nella carne specie se l'animale è stato alimentato con farine di pesce o semi di lino (in questo caso tracce di DHA si ritrovano anche nelle uova degli ovipari, come la gallina). Nello studio sono state reclutate 52 donne incinte che sono state suddivise in modalità random in due gruppi: un gruppo ha assunto una capsula contenente olio di pesce con 3.000 mg di DHA a partire dalla ventiquattresima settimana di gestazione fino al giorno del parto, mentre quelle del gruppo due hanno assunto placebo. Dopo il parto le donne di entrambi i gruppi sono state valutate secondo i criteri del Postpartum Depression Screening Scale, usato per valutare emozioni e sentimenti quali tristezza, ansia, senso di colpa, perdita di sé, responsabilità emotiva, cambiamenti nei comportamenti del mangiare e dormire e pensieri suicidi. Si è visto che le donne che hanno ricevuto l'integrazione a base di DHA sono state quelle meno propense a sviluppare i sintomi tipici della depressione post parto.