Sanihelp.it – Le coliche gassose (o coliche del lattante) sono molto frequenti nei neonati, soprattutto nei primi tre mesi di vita. Un attacco di coliche gassose è caratterizzato da un esordio improvviso, generalmente nelle ore pomeridiane o serali, di pianto intenso, acuto e difficilmente consolabile.
L’addome in genere è disteso e le gambe sono flesse sull’addome. Il volto è paonazzo, i piedi possono essere freddi e le mani serrate. Il dolore è provocato dalla rapida distensione della parete intestinale a causa del passaggio di bolle d’aria.
A determinarle concorrono fattori ambientali, come l’ansia dei genitori; fattori legati all’alimentazione, come l’uso di cibi ricchi di carboidrati; possibili allergie o intolleranze al latte o ad altri cibi assunti dalla mamma; l’eccessiva deglutizione d’aria, legata alla fame e alla non perfetta coordinazione della suzione.
Alcuni accorgimenti possono essere di aiuto:
– Tenere il bebè in posizione prona sull’avambraccio e cullarlo, per favorire l’emissione di feci e gas.
– Praticare dei massaggi della parete addominale, per apportare un beneficio immediato, anche se temporaneo.
– Assicurare al bambino un ambiente familiare emotivamente stabile, senza eccessi d’ansia.
– Favorire l’emissione d’aria durante le pause della poppata.
– Anche un’alimentazione eccessiva o troppo scarsa può favorire l’insorgenza di coliche, per facilitare l’evacuazione di feci e gas, somministrare al bebè clisterini alla glicerina.
– Solo su indicazione del pediatra somministratere medicine o modificare la dieta.
Difficilmente, i bambini soffriranno di coliche dopo il terzo mese di vita. Il limite è indicativo, ma aiuta a comprendere che le coliche sono un fenomeno passeggero, seppur fastidioso.