Sanihelp.it – Patologia rara ancora orfana di cura, la cheratite neurotrofica colpisce oggi una persona su 10 mila nel mondo. È causata da ridotta innervazione della cornea come conseguenza di svariati stati patologici (diabete, lesioni erpetiche, interventi chirurgici) che può portare a conseguenze anche invalidanti, come ulcerazione e perforazione della cornea con perdita della funzionalità visiva.
Per tali motivi, da tempo, l'attenzione del mondo clinico si concentra sui risultati delle sperimentazioni sul potenziale terapeutico di NGF, una proteina solubile che stimola la crescita, il mantenimento e la sopravvivenza dei neuroni.
I ricercatori hanno formulato l’ipotesi dell’efficacia dell’uso topico di NGF considerando che la cheratite neurotrofica è una patologia neurodegenerativa. L’integrità della cornea, infatti, è mantenuta dall’innervazione piuttosto che dalla vascolarizzazione.
Partendo da questa osservazione, sono stati trattati con NGF di origine murina più di 100 pazienti affetti dalla malattia in diversi Paesi europei e gli studi clinici hanno prodotto dati molto promettenti. I ricercatori hanno dimostrato che l’NGF ha un potenziale terapeutico per le patologie della parte anteriore e posteriore dell'occhio.