Sanihelp.it – Addio all’oliera in bar, mense, ristoranti e pizzerie con l’entrata in vigore dell'obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi.
Lo rende noto la Coldiretti nell’annunciare l’inizio dell'operatività della legge europea 2013 bis che fa scattare il divieto di utilizzare le tradizionali oliere per evitare che vengano riempite o allungate con prodotti diversi da quelli indicati.
Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l'esaurimento del contenuto originale indicato nell'etichetta.
La legge prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto.
Prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto.
L’Italia che ha visto aumentare le importazioni di olio di oliva dall’estero del 45% rispetto allo scorso anno. In altre parole due bottiglie su tre riempite in Italia contengono olio di oliva straniero. Per questo è importante l’applicazione delle regole di tutela della produzione di extravergine nazionale.
Il consiglio della Coldiretti ai consumatori è di verificare con attenzione l’etichetta dove, anche se spesso nascosto nel retro della bottiglia e in caratteri minuscoli, deve essere riportato la scritta ottenuto da miscela di olio comunitari od extracomunitari se non si tratta di olio italiano al 100%.