Sanihelp.it – Dati recenti della Società italiana di gastroenterologia indicano che 1 italiano su 5 digerisce male o soffre di vere e proprie patologie dell’apparato digerente.
La digestione risulta fortemente influenzata da eccessi o stress alimentari: un’alimentazione ricca di grassi e carboidrati o il consumo frequente di junk-food – cibo spazzatura – specie durante i viaggi e le vacanze estive, sono fattori predisponenti per una cattiva digestione.
Anche l’età – dopo i 40 anni la funzionalità enzimatica digestiva si può ridurre fino al 50% – stili di vita sregolati e assunzione cronica di farmaci possono essere causa di alterazioni significative della digestione.
In linea con queste osservazioni, la rivista scientifica Advanced Therapies ha recentemente pubblicato i risultati dello studio clinico osservazionale, realizzato con lo scopo di valutare l’efficacia di un integratore alimentare nei casi di difficoltà digestiva.
I dati raccolti evidenziano che l’utilizzo dell’integratore fornisce il corretto apporto di enzimi e sostanze vegetali utili per la funzione digestiva, con associata riduzione della sintomatologia ascrivibile a ridotta secrezione enzimatica e insufficiente digestione degli alimenti.
L'integratore soggetto all'analisi è costituito da un’associazione di componenti attivi enzimatici, vitaminici e vegetali, che grazie a un'innovativa tecnologia sono rilasciati in modo sequenziale nel tratto gastrointestinale.
I componenti attivi agiscono quindi in modo specifico, contribuendo a regolare la digestione, anche di alimenti complessi come il latte o ad alta concentrazione di proteine, grassi e fibre vegetali e favoriscono la depurazione complessiva dell’organismo.