Sanihelp.it – L’autore dello studio, il Dott. Hirofumi Okoshi, membro del servizio medico della Japan Airline a Tokyo ha verificato come il consumare queste bibite(a base di elettroliti e carboidrati) durante i voli aerei prolungati, porti ad una minore diuresi e ad un aumentato livello di ritenzione idrica rispetto all’acqua
Durante lunghi viaggi aerei il pericolo maggiore è la disidratazione in quanto potrebbe aumentare il rischio di una trombosi venosa profonda con formazione del coagulo negli arti inferiori. La trombosi venosa profonda aumenta inoltre il rischio di embolia polmonare, una condizione potenzialmente fatale provocata dal deposito di un coagulo nei polmoni.
I ricercatori hanno condotto un test su 40 uomini sani imbarcati su un’aereo per un volo di 9 ore. Ai passeggeri sono stati distribuiti, in modo casuale, acqua naturale senza aggiunte o una bevanda integratrice di sali sia prima del decollo sia frazionate in altre 4 volte durante il volo. In totale i partecipanti hanno assunto circa 1,3 litri di liquidi.
Sono stati raccolti campioni di urine ogni 2 ore durante il volo ed un campione di sangue dopo l’atterraggio. Il peso corporeo dei passeggeri è stato rilevato prima della partenza e dopo l’arrivo.
I risultati, pubblicati sul numero di Febbraio del Journal of the American Medical Association, dimostrano che nelle persone che avevano assunto la bevanda integratrice il livello dei liquidi,misurato a fine del volo, era aumentato rispetto all’assunzione di sola acqua. Atro dato rilevato è stato l’aumento della fluidità del sangue che riduce il rischio della formazione di coaguli.
Nei voli aerei prolungati, un aumento dei fluidi serve a prevenire sia l’insorgenza di ipovolemia (riduzione del volume del plasma) che è uno dei fattori alla base delle occlusioni, sia l’aumento della viscosità del sangue.
Secondo gli scienziati questa bevanda potrebbe essere un metodo efficace per mantenere alta l’idratazione, rispetto alla normale acqua, durante i voli. Anche se i viaggiatori non riuscissero a rimanere svegli per assumere il liquido ogni due ore, una quantità minore del previsto di questa bevanda può comunque avere effetti positivi.
Un incremento della viscosità sanguigna ed una riduzione del volume plasmatico sono comunque solo due dei numerosi fattori che causano la trombosi venosa profonda e la loro prevenzione, seppur importante, non esclude la formazione di coaguli nelle gambe.
È importante sapere che esiste sempre un fattore di rischio trombotico agli arti inferiori in tutte quelle situazioni in cui le persone devono stare sedute per lunghi periodi. Le strategie preventive sono quelle di bere periodicamente quantità adeguate di fluidi e tenere in movimento gli arti inferiori con alcuni facili esercizi o facendo una breve passeggiata.
Il Dott. Bo Eklof, professore di chirurgia alla University of Hawaii, che ha recentemente partecipato alla conferenza della World Health Organization a Genova, ha ribadito come la disidratazione sia una causa dell’addensamento plasmatico e che contribuisca alla trombosi venosa profonda e pertanto come teoricamente, aggiungere degli elettroliti ai fluidi è un’idea positiva.
FONTE: Journal of the American Medical Association