Sanihelp.it – L’emocromo permette, mediante un prelievo di sangue e l’analisi di laboratorio, di indagare la quantità dei principali componenti del sangue tra cui i globuli bianchi, globuli rossi, emoglobina e piastrine.
Mediante queste analisi è possibile riscontare e diagnosticare numerose malattie. Ad esempio una diminuzione dei globuli rossi più essere indice di anemia. In questo caso però bisogna fare molta attenzione alla quantità di emoglobina. È proprio l’emoglobina che lega l’ossigeno che deve essere trasportato alle cellule e può anche capitare che se i globuli rossi sono inferiori alla norma il loro volume sia maggiore. L’analisi combinata dei due fattori assicura il risultato che viene indagato.
Se invece aumentano i globuli bianchi questo significa che nell’organismo è in corso un’infezione. Grazie a un altro test, la formula leucocitaria, è possibile stabilire la natura di questa infezione: se dipende da virus, batteri o altri microrganismi.
L’ematocrito rappresenta la quantità di globuli rossi in una determinata quantità di sangue. Se il valore è molto basso, ovvero la parte liquida è in eccesso, il rischio di anemia è molto alto.
Una diminuzione del numero delle piastrine può invece indicare problemi nella coagulazione del sangue, con conseguente rischio di emorragie importanti in caso di lesioni interne.