Sanihelp.it – Nella sindrome del QT lung, importante causa di morte improvvisa giovanile caratterizzata da episodi di perdita di coscienza e decesso in condizioni di stress fisico o emotivo, il rischio di arresto cardiaco aumenta se in uno dei geni responsabili, oltre a un difetto molecolare che causa la malattia è contemporaneamente presente un cosiddetto polimorfismo, un’alterazione nel DNA di per sé innocua.
In altre parole, l’incontro tra una rara mutazione che produce un debole effetto sul cuore e un comunissimo polimorfismo che da solo non farebbe nulla, genera un cocktail micidiale capace di provocare un arresto cardiaco e, in assenza di intervento immediato, la morte improvvisa.
È il risultato ottenuto da ricercatori italiani e statunitensi guidati dal professor Peter J. Schwartz, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Pavia al Policlinico S. Matteo, IRCCS, e pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation.
La scoperta stimola la ricerca di altri polimorfismi capaci di aumentare o ridurre il rischio di morte improvvisa per pazienti colpiti da malattie comuni quali l’infarto miocardico e lo scompenso cardiaco.