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Ogm e biotecnologie per sconfiggere la fame nel mondo

Sanihelp.it – Produrre più derrate alimentari con meno risorse e maggiore rispetto per l’ambiente. È questa la sfida del XXI secolo, e per affrontarla un’arma vincente è rappresentata dalle biotecnologie.


Il messaggio è stato lanciato durante un incontro all’Accademia nazionale dei Lincei, promosso in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti e il British Council.

Il cambiamento climatico globale, hanno ammonito scienziati italiani e stranieri, ha influenzato e modificato notevolmente la vita degli esseri viventi nei secoli passati, ma ora sono gli esseri umani a influenzare il clima, con conseguenze spesso disastrose.

Ma una nuova speranza arriva proprio dalle moderne biotecnologie e dalla ricerca scientifica, che sono la maggior speranza per raddoppiare la produttività agricola nei prossimi 25 anni come richiesto dalla Fao.

«Negli ultimi dieci anni», ha sottolineato il direttore del Biotechnology Center dell’Università dell’Illinois Bruce Chassy, «le colture ogm sono state realizzate su una superficie di circa 400 milioni di ettari in 17 paesi del mondo da 8,5 milioni di contadini, e gli effetti positivi sono ampiamente dimostrati: raccolti migliori e maggiore produttività, diminuzione dei costi per i consumatori, minor uso di pesticidi, energia e manodopera, migliore qualità di acqua e terreno, maggiore sicurezza».

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