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Sostanze chimiche: sono davvero un rischio?

Sanihelp.it – Pesticidi nel piatto, sostanze tossiche nel sangue, dolcificanti cancerogeni: viviamo davvero in un mondo che espone la nostra salute a gravi rischi?


Per risspondere a questa e altre domande, il MURCOR, nuovo Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Caratterizzazione del Rischio Tossicologico dell’Università degli Studi di Milano, ha organizzato oggi a Milano un incontro sul tema «Realtà e miti del pericolo chimico».

Dalle relazioni degli esperti tossicologi presenti è emerso un quadro molto meno preoccupante del previsto: in Italia l’uso di sostanze chimiche di sintesi è ben regolamentato e la legge è generalmente ben rispettata.

Il rischio reale, insomma, è molto inferiore a quello percepito sulla base di notizie spesso enfattizzate e incomplete.

«È vero, ad esempio», ha detto Erminio Garavini, esperto di Tossicologia della Riproduzione e dello Sviluppo e direttore del MURCOR, «che in un campione di sangue umano si possono riscontrare fino a 80 tracce diverse di inquinanti chimici, ma si tratta di quantità infinitesimali e non dannose, assolutamente normali in un mondo che vive di chimica e che di chimica non può fare a meno».

Il parere degli seperti è stato unanime: bisogna far comprendere alla popolazione che l’equazione esposizione a sostanze chimiche = avvelenamento è sbagliata, purchè questi restino, come in Italia, abbondantemente al di sotto della dose giornaliera ammissibile.

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