Sanihelp.it – Dopo l’entrata in vigore della legge, la DOXA ha condotto, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e l’Istituto Superiore di Sanità, un’indagine per ottenere informazioni sulla percezione della legge, e per quantificare gli effetti della legge sulle vendite e il consumo di sigarette, su un campione di 3.114 soggetti, rappresentativo in termini di sesso, età, residenza e vari fattori socio-economici della popolazione adulta italiana. I risultati di tale indagine sono stati pubblicati dal Dr Silvano Gallus e collaboratori sulla prestigiosa rivista Annals of Oncology.
Nel 2005, un quarto degli adulti Italiani erano fumatori (poco meno di un terzo degli uomini e poco più di un quinto delle donne).
Il 90.4% della popolazione adulta italiana era favorevole alla legge nei bar e ristoranti, e l’86.8% era favorevole al divieto di fumo in tutti i posti di lavoro. Il nostro studio indica quindi che il supporto ai divieti al fumo aumenta una volta che la legge entra in vigore.
Il 90% circa della popolazione ha la percezione che i divieti di fumo sono rispettati nei bar e ristoranti. Dopo l’introduzione delle nuove regolamentazioni, il 9.6% dei soggetti hanno risposto di andare più spesso, e solo il 7.4% meno spesso, nei bar e nei ristoranti.
Utilizzando dati ufficiali sulle vendite, sono stati venduti 28.3 milioni di kg di sigarette nel periodo Gennaio-Aprile 2005. Il valore corrispondente per lo stesso periodo del 2004 era di 31.1 milioni di kg. Ciò corrisponde a una riduzione delle vendite dell’8.9%. Questo risultato è coerente con una diminuzione del 7.6% nel consumo di sigarette rilevato dal confronto tra le indagini.