Sanihelp.it – Nuovi e più potenti antibiotici verranno presto ottenuti dalla mappatura del corredo genetico dei ribosomi, parti fondamentali dei nuclei delle cellule. Lo afferma il biologo molecolare Jamie H. Doudna-Cate, ricercatore presso l’ateneo californiano di Berkeley, in un’intervista recentemente pubblicata dal network interuniversitario AScribe e riportata sull’organo periodico biotech di federchimica.
Secondo il ricercatore americano, la possibilità di produrre proteine sintetiche sarà la base di partenza delle biotecnologie del futuro, che permetteranno di ottenere importanti risultati nella cura delle malattie infettive, ricostruendo ed adattando la struttura dei ribosomi alle specifiche necessità antibatteriche.
La differenza fondamentale rispetto agli antibiotici oggi in uso, che destrutturano completamente al cellula, è che i nuovi ritrovati punteranno alla guarigione del Rna da riparare, lasciando del tutto intatto il restante equipaggiamento biologico, a tutto vantaggio dell’efficacia del rimedio.