Sanihelp.it – La depressione senile colpisce in Italia il 15% della popolazione anziana. Nella maggior parte dei casi i sintomi sono evidenti, ma troppo spesso vengono trascurati da medici e familiari e sminuiti come normali disturbi dovuti all’età.
Tra i fattori scatenanti di quella che ormai va considerata una vera e propria malattia sociale vanno annoverate diverse cause tra le quali l’isolamento, l’invalidità e la scarsità di risorse economiche a disposizione, ma influiscono molto anche la perdita del lavoro e la scomparsa delle persone care.
Dal punto di vista clinico i segnali della depressione senile che vanno riconosciuti all’insorgenza sono: sintomi somatici comuni alle più frequenti patologie internistiche della senilità, vecchiaia fisiologica, problemi emotivi e di comunicazione propri della sofferenza psicologica dell’anziano, deficit cognitivi propri di un quadro demenziale.
Oggi ne soffrono quasi tre milioni di anziani, ma se il Sistema Sanitario Nazionale continuerà a sottostimare il problema il numero potrebbe crescere considerevolmente, come hanno denunciato gli esperti di geriatria durante il XV Convegno Nazionale della Società Italiana di Neurogeriatria (SINeG).