Sanihelp.it – Se l’influenza classica sta colpendo con meno intensità, il grattacapo maggiore di questo colpo di coda invernale lo sta dando la cosiddetta simil-influenza.
Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, sono Val d’Aosta, Basilicata e Campania le Regioni più interessate, e l’Umbria quella con meno casi registrati. In Liguria e Lazio la maggiore percentuale di bambini in Val d’Aosta e Basilicata il maggior numero di anziani colpiti.
La simil-influenza esordisce in genere con la congestione nasale (uno dei sintomi più fastidiosi) seguita da febbre, cefalea e senso di spossatezza. Non ha un intensità tale da costringerci a letto ma è in grado di farci rendere meno sul lavoro e di perdere la voglia di fare. Lasciati a se stessi, i sintomi della simil-influenza possono trascinarsi anche per due settimane.
Ecco perché è importante combattere subito i sintomi con farmaci che sono disponibili anche4 senza ricetta medica.