Sanihelp.it – La polemica tra l’associazione di consumatori Codacons e l’organo rappresentativo dei farmacisti Federfarma non accenna a scemare, anzi.
Ultima puntata della bagarre è la pubblicità Federfarma apparsa negli scorsi giorni sulle pagine del Corriere della Sera.
Oggetto della campagna, naturalmente, il secco «no» dei farmacisti italiani alle iniziative di Codacons per liberalizzare la vendita dei medicinali senza prescrizione all’interno dei supermercati.
Così recitava il messaggio: «Non tutti sanno che prendere una pastiglia non è una cosa così innocua come può sembrare, anche quando si tratta di un normale analgesico. In particolari condizioni gli effetti collaterali e indesiderati di un farmaco possono causare una nuova patologia detta malattia iatrogena».
Immediata, e infuriata, la risposta di Codacons: «Che una aspirina possa ammazzare in un caso su un milione siamo d’accordo», si legge in un comunicato, «ma che per non perdere i loro privilegi i farmacisti facciano da menagramo ai cittadini è davvero inaccettabile».
Così il Codacons si è rivolto all’Autorità Antitrust, chiedendo di bloccare i messaggi pubblicitari di Federfarma, e di accertare eventuali profili di ingannevolezza.
Secondo l’associazione, infatti, la campagna genererebbe paure ingiustificate tra i cittadini.