Sanihelp.it – «Sarò stenico o astenico?» Non è un quesito filosofico, né una nuova patologia rara, ma la domanda che deve porsi ciascuno di noi per riuscire a ritrovare la forma fisica perfetta, e per sempre.
Secondo Emilio Minelli, consulente e insegnante per le medicine non convenzionali del centro dell’Università degli studi di Milano, e autore insieme a Rosalba Pagano del volume Magri e in forma per sempre (Red Edizioni), il segreto per dimagrire davvero è conoscere i segreti del proprio metabolismo, e per farlo è necessario conoscere la propria distribuzione costituzionale del grasso.
Ed eccoci al punto: la persona stenica si caratterizza per una conformazione a mela, con accumuli di grasso localizzati nella parte alta del corpo, spalle e torace larghi e addome pronunciato.
Il suo metabolismo è accelerato, e il suo modo di rapportarsi al cibo rispecchia fedelmente il suo stile di vita: dinamico, estroverso, portato all’azione e spesso iperattivo.
La persona astenica, invece, possiede la tipica conformazione a pera, con tendenza all’acumulo di grassi e al ristagno di liquidi nella parte bassa del corpo.
Ha poche energie, si stanca facilmente, soffre il freddo, e al contrario dello scenico mangia relativamente poco: il suo problema non è l’accumulo eccessivo di calorie, ma la difficoltà di smaltirle, provocata da un metabolismo rallentato.
Come si può notare, le due tipologie sono molto diverse, quasi agli opposti. Non c’è da stupirsi, quindi, se per raggiungere il peso ideale stenici e astienici necessitino di due regimi alimentari differenti.
Vediamoli nel dettaglio. La dieta dello stenico si basa su una regola ferrea: meno zuccheri e prodotti di origine animale. A colazione, quindi, niente cappuccio e brioche, ma caffè d’orzo, frutta fresca di stagione, miele, gallette di riso o pane integrale.
Il pranzo, invece, deve essere costituito principalmente da verdure (le più adatte sono insalata, carciofi, porri, spinaci, asparagi, bietole, carote e rape), cereali e legumi, mentre a cena si può optare per le carni bianche o il pesce; due volte alla settimana ci si può concedere il formaggio magro.
La dieta dell’astenico, al contrario, a colazione prevede l’introduzione di alimenti di origine animale come uova, speck e bresaola, abbinati a cereali e centrifugati di frutta e verdura. A pranzo si consiglia di iniziare il pasto con un piatto di verdure crude (da evitare insalate, cetrioli, funghi e pomodori), a cui far seguire una minestra di riso con aglio e prezzemolo. La cena ideale, invece, è costituita da zuppa mista di cereali con verdure, carne di manzo o pesci grassi e frutti di mare, frutta cotta al forno.
Secondo Emilio Minelli, questo è il sistema migliore per eliminare gli errori alimentari, recuperare il peso forma e quindi conservarlo. Per sempre.