Sanihelp.it – L’ultimo congresso dei medici specialisti in materia di colonna vertebrale, tenutosi a Istanbul, ha aperto le porte alla sperimentazione di un nuovo intervento per la cura della ernia del disco. Il compito di modernizzare il procedimento delle operazioni lombari è affidato a un nuovo strumento: un elastico.
Per chiarire come funzioni l’intervento chirurgico è necessario metterlo in diretta comparazione con quello utilizzato attualmente.
L’attuale tecnica chirurgica prevede il bloccaggio, attraverso un insieme di viti, placche e innesti, delle vertebre interessate, efficace nel breve periodo, più problematico invece nel lungo. L’intervento di stabilizzazione dinamica prevede invece l’inserimento di un elastico di stabilizzazione spinale tra i processi interspinosi al fine di ammortizzare il peso delle vertebre adiacenti.
Il dispositivo elastico sarà costituito da un nucleo centrale realizzato in silicone e nelle zone esterne da una rete e giunzioni in poliestere.
Altro importante aspetto è la minore invasività dell’operazione chirurgica stessa, che permetterà di ridurre i tempi dell’intervento a circa un’ora e il ricovero a due o tre giorni. Nonostante sia ancora in fase di sperimentazione è opportuno sottolineare che la metà degli interventi eseguiti fino a oggi, in scala mondiale, sono stati compiuti in Italia, particolarità che non deve essere sottovalutata dal momento che permetterà al nostro paese di porsi all’avanguardia nel campo della chirurgia vertebrale.
È possibile eseguire questi interventi in alcune strutture quali:
Bologna, I. O. Rizzoli
Milano, I. O. Galeazzi
Parma, A. O. di Parma