Sanihelp.it – L’acqua delle Terme di Sirmione è di origine meteorica: nasce dal bacino di impluvio del Monte Baldo a una quota superiore agli 800 metri, poi passa a 2100 metri sotto il livello del mare, dove si arricchisce di minerali e aumenta di temperatura, e infine sgorga a 69° dalla sorgente Boiola.
Sono necessari 20 anni perché si possa compiere l’intero ciclo. L’acqua termale proviene anche dai due pozzi Catullo e Virgilio, situati sulla sponda orientale della penisola di Sirmione, che attingono dallo stesso bacino della sorgente Boiola.
L’acqua delle Terme di Sirmione è considerata per determinati requisiti (sorgiva, batteriologicamente pura e con un residuo fisso maggiore di 0,50 g/l) un’acqua minerale, cioè un’acqua dotata di attività terapeutiche.
In base alle caratteristiche chimico-fisiche, l’acqua delle Terme di Sirmione viene classificata come sulfurea salsobromoiodica perché contiene una rilevante quantità di zolfo, sotto forma di idrogeno solforato, di sodio, di bromo e di iodio.
Sono presenti inoltre gli oligoelementi quali litio, potassio, ferro, arsenico, cadmio, cromo, nichel, selenio e zinco, che fanno da catalizzatori, cioè attivatori delle reazioni chimiche, particolarmente importanti in medicina estetica.
L’acqua delle Terme di Sirmione viene definita acqua ipertermale perché sgorga a una temperatura di 69°C, e acqua mineralizzata perché contiene un residuo fisso > 500, precisamente di 2476 mg/l.
L’acqua delle Terme di Sirmione è oggi rinomata e ricercata per le sue peculiari caratteristiche e proprietà, che l’hanno anche resa oggetto di una linea cosmetica specifica, chiamata appunto «Acqua di Sirmione».