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Calvizie: arriva il microbisturi per l’autotrapianto di peli

Sanihelp.it – Meno di un millimetro di diametro per un bisturi che permetterà di combattere la calvizie: con il punch sarà possibile effettuare un autotrapianto che usa peli corporei per il rinfoltimento del cuoio capelluto. I peli possono essere prelevati da torace, schiena, braccia, gambe e pube. Una volta prelevati, vengono immediatamente trapiantati sul capo: in una seduta sono circa 200/300 i peli trapiantabili, ed è possibile effettuare più trapianti, arrivando a superare 1.000 nuovi innesti. Grazie alla miniaturizzazione degli strumenti utilizzati, l’intervento non lascia tracce visibili a occhio nudo, non essendo necessari punti di sutura o medicazioni.


Il trapianto di peli è indicato per chi soffre di calvizie e chi ha molti peli sul corpo. Unica controindicazione: le zone pelose, una volta prelevati i peli, diverranno glabre, rappresentando per alcuni una perdita di virilità.
Il trapianto di peli non costituisce un’alternativa all’autotrapianto di capelli, ma permette anche agli uomini con una calvizie avanzata o con una zona donatrice poco densa di ottenere un ulteriore rinfoltimento del cuoio capelluto.

Negli Stati Uniti questa tecnica ha già raccolto molti consensi. In Italia la sperimentazione è cominciata nel settembre 2006 e ha ottenuto risultati apprezzabili.

Sono principalmente gli uomini a rivolgersi al tricologo per il trapianto di capelli: ogni 4-5 uomini, infatti, solo una donna fa ricorso all’intervento. Il costo di un autotrapianto tradizionale, in genere, varia dai 4.000 ai 6.500 euro, a seconda della gravità del problema e dell’importanza numerica dell’equipe coinvolta.

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