Sanihelp.it – Per la prima volta, nei laboratori dell’ISS, è stata dimostrata la possibilità di pilotare la produzione in vitro di cellule del sangue e di cellule staminali.
La scoperta è opera di un team di ricercatori italiani dell’ISS, guidati da Cesare Peschle, Direttore del Dipartimento di Ematologia e Oncologia che, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Perugia, hanno condotto uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista Nature Cell Biology.
«L’identificazione e l’utilizzo di questi microRna, e dei rispettivi anti-microRna – ha dichiarato Enrico Garaci, presidente dell’ISS – apre la strada alla realizzazione di quella che potremmo chiamare la fabbrica del sangue e delle cellule staminali».
Il trattamento studiato, infatti, rappresenta una sorta di interruttore molecolare in grado di pilotare la proliferazione e differenziazione delle cellule primitive: sia impedendo loro di differenziarsi al fine di ottenere l’espansione delle cellule staminali, sia invece inducendo la loro differenziazione terminale al fine di ottenere una produzione massiva di cellule del sangue circolante.