Sanihelp.it – È una via di mezzo tra sogno e desiderio. È un compromesso tra pulsione sessuale e restrizione della realtà. La fantasia erotica vive al limite tra immaginario e materialità. Nella maggior parte dei casi sono personalissime in altri possono essere condivise in un piccante gioco di coppia.
Un aspetto importante delle fantasie erotiche è che si basano sulla concezione di divieto. Ecco perché, nel momento in cui si materializzano, si tende a definirle come trasgressioni. Si capisce quindi che la fantasia erotica in senso stretto non si materializza mai resta lì, sospesa nell’immaginazione di chi la prova.
La scintilla della fantasia erotica arriva dall’inconscio, da una pulsione sessuale di carattere aggressivo. Può essere scatenata da un odore o da un oggetto. Ma in quanto fantasia è un sogno a occhi aperti.
Il legame tra fantasia erotica e divieto porta con sé il legame al contesto sociale in cui viviamo. Ecco quindi che le fantasie erotiche possono essere diverse si in luoghi diversi sia in momenti diversi della propria vita.
Per chiudere il quadro va precisato che le fantasie erotiche sono esperienze universali, che appartengono sia al genere maschile che femminile e soprattutto che sono esperienze normali.
Capiamo quindi che fantasticare una certa scena, come per esempio voler guardare il proprio partner fare sesso con un’altra persona, avere rapporti con più persone o fare sesso con persone che incarnano determinati ruoli sociali, non significa per forza di cose desiderarla.
Le fantasie, come i sogni, esprimono condizioni di natura diversa. Dai bisogni narcisistici a quelli di autostima, dal desiderio di emergere e quello di essere al centro dell’attenzione.
La fantasia è utile sia a livello personale, perché può aiutare ad accendere il desiderio. E può anche essere di aiuto alla coppia: la sua condivisione potrebbe essere di aiuto nel gioco della scoperta di se stessi e del partner. Può migliorare la comunicazione coppia. Ma non esiste una regola precisa, perché in molti casi le fantasie restano all’interno del proprio cassetto dei segreti.