Sanihelp.it – Tra marzo e luglio 2007 il Ministero della Salute ha riunito quattro volte le associazioni di pazienti affetti da emofilia a un tavolo di concertazione, allo scopo di individuare soluzioni eque e ultimative per quanti, danneggiati da sangue infetto, non hanno ancora ottenuto alcuna forma di risarcimento.
Il Sottosegretario Gaglione, in particolare, che aveva anche aperto un blog, aveva più volte rassicurato sulla serietà di intenti del governo e del suo dicastero.
La finanziaria licenziata pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri però disattende completamente tutti gli impegni presi e ribaditi nei vari incontri, abbandonando i circa 2000 emofilici che aspettano quanto lo stesso Sottosegretario ha più volte definito doveroso.
Ma coloro che combattono da oltre quindici anni contro gravi patologie virali (epatite C e HIV) contratte attraverso farmaci salvavita registrati, acquistati e distribuiti dal Servizio Sanitario Nazionale, oltre a perseguire le vie giudiziarie che finora hanno sempre dato loro ragione, minacciano azioni clamorose come lo sciopero terapeutico.