Sanihelp.it – Gli appassionati non vedono l’ora di veder cadere i primi fiocchi di neve per preparare i weekend in montagna con gli sci sottobraccio.
Senza dubbio lo sci è uno degli sport invernali più amati e diffusi nel nostro Paese e non solo. Grandi e piccini affollano le nostre montagne e le nostre strutture.
Lo sci da discesa è una disciplina tecnica ad alto contenuto anaerobico, che impegna molti gruppi muscolari. Frequentemente infatti, dopo una giornata sugli sci, ci si sentirà stanchi e affaticati.
Tre delle doti fondamentali in questo sport sono la coordinazione, la forza nei muscoli degli arti inferiori e la destrezza. La coordinazione si acquista meglio da piccoli, non a caso infatti ci sono corsi di sci per bambini. Per la forza occorre prevedere un allenamento in palestra che potenzi i muscoli interessati. La destrezza è necessaria per reagire in tempi brevi al tracciato con curve, frenate e cambi di pendenza.
Da un punto di vista fisico, gli unici danni che il corpo può subire sono dal punto di vista traumatico, a causa di cadute o scontri.
Sebbene sia uno sport facilmente avvicinabile, occorre comunque usare sempre molta prudenza: non sopravvalutate le vostre capacità, non esponetevi ad altitudini eccessive, copritevi per proteggervi dal freddo e non andate in affaticamento.
Prestate anche attenzione agli orari: nel tardo pomeriggio la visibilità si riduce, la neve si indurisce e l’attenzione cala per via della stanchezza, tutto ciò può causare danni e lesioni.
Ginocchia, caviglie e gambe vanno preservate da ogni possibile incidente.
E se è vero che la discesa è uno sport che offre divertimento, emozione e adrenalina è altrettanto vero che il primo passo per divertirsi è non farsi male.