Sanihelp.it – Se esiste ancora qualcuno che ritiene che tutti i tè siano uguali, è giunto il momento di ricredersi. Proprio come il vino, anche il tè richiede i giusti abbinamenti a tavola.
Non dimentichiamo, infatti, che il vero uso del tè è ai pasti, come vuole la tradizione orientale, e non solo a colazione o come spuntino pomeridiano.
Vediamo dunque come scegliere il tè in base ai diversi utilizzi. Per la prima colazione, le varietà giuste sono l’English Breakfast, dal sapore deciso e vagamente tostato, oppure il Prince of Wales per un’alternativa meno energetica. Bene l’abbinamento con il latte, che incrementa l’apporto di proteine.
I tè giusti per spezzare la mattina o il pomeriggio sono invece l’Earl Grey, l’Orange Pekoe dal retrogusto di malto, ma anche il tè verde e il tè rosso, adatti a qualsiasi ora.
Per accompagnare i pasti, invece, la scelta dipende dalla portata: i cibi piccanti si sposano con il Ceylon e l’Oolong, le carni con il Jasmine, il pesce con il Darjeeling, leggero e dolce.
Ma quest’ultimo è anche il tè delle cinque per antonomasia, mentre i tè verdi e bianchi si adattano anche ai formaggi saporiti, oppure a fine pasto per favorire la digestione.
Non dimentichiamo, poi, che oggi sono molto diffusi anche i tè floreali, fruttati o speziati, perfetti per esempio nelle ore serali. In genere si tratta di tè nero aromatizzato, per esempio, al gelsomino, alla vaniglia, alla pesca, alla fragola… senza dimenticare il famoso Lady Grey, un tè per tutte le ore che richiama arancia, limone e bergamotto.