Sanihelp.it – La parola d’ordine in cucina, quando si parla di avocado, è: osare. L’avocado, si dice, ha un buon carattere e si sposa bene quasi con tutto. Le combinazioni più riuscite? Con formaggi morbidi (perfetto l’abbinamento con gorgonzola, sedano e noci), con olio d’oliva, limone, sale e pepe, con i germogli, con pomodoro e peperoncino, con le pere o i kiwi e le noci, con i gamberetti e il granchio, con il pesce (salmone e tonno), con il pollo e le carni (in crema con fondute e bolliti), con gli asparagi, con pepe verde e rosa, con il tofu, con la maionese, con le insalate, con la frutta, con lo yogurt o la ricotta e il miele, con i dolci al cucchiaio.
Due idee super: condisci la pasta con burro e formaggio, lascia che questo si sciolga un po’ e poi aggiungi cubetti di avocado; come antipasto prepara delle fettine di avocado imbevute di succo di lime e spargi un pizzico di sale all’aglio.
Attenzione alla scelta del frutto! Non deve avere macchie scure o screpolature, e se presenta un collo sottile sarà più maturo e saporito. Il frutto non ancora maturo non va conservato in frigorifero, mentre, una volta giunto a maturazione, va consumato subito o tenuto in frigorifero per massimo una settimana. Una volta aperto, si conserva per un paio di giorni in frigorifero, coperto da pellicola trasparente.
Va consumato preferibilmente crudo o leggermente cotto. Perché non diventi amaro, si consiglia quindi di aggiungerlo ai piatti caldi solo all’ultimo momento.
Ricorda: la parte a contatto con la buccia è la più saporita, mentre buccia e nocciolo non sono commestibili.