Sanihelp.it – L’ American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ha pubblicato un articolo sulla rivista journal Obstetrics & Gynecology che si propone di sensibilizzare tutti i medici sull’importanza di saper comunicare ai loro pazienti i rischi connessi con l’ attività sessuale in particolare sul rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
Molte persone preferiscono praticare il sesso orale, anale o la masturbazione reciproca per ridurre il rischio di gravidanze indesiderate e per non contrarre malattie.
Si pensa, per esempio, che il sesso orale sia sicuro e viene normalmente praticato senza preservativo, ma proprio questa pratica sessuale espone al rischio di contrarre il virus responsabile dell’herpes genitale, dei condilomi e dell’epatite.
Per via orale, inoltre, sono trasmissibili i batteri responsabili di sifilide, gonorrea e clamidia.
Il profilattico dovrebbe essere sempre utilizzato, soprattutto nel sesso anale e vaginale.
Tutte le donne con meno di 25 anni sessualmente attive ogni anno dovrebbero sottoporsi al test per la clamidia, mentre tutti i teenagers dovrebbero regolarmente sottoporsi ai test di screening per la gonorrea.