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L’obesità riduce l’efficacia della chemioterapia

Sanihelp.it – Le donne in soprappeso o obese operate di cancro al seno rispondono meno bene delle donne normopeso alla chemioterapia: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università del Texas e pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology.


Lo studio ha seguito 1169 pazienti curate nel centro universitario fra maggio 1990 e luglio 2004: per ogni paziente è stato calcolato l’indice di massa corporea (IMC) in modo da poter dividere il campione oggetto di studio in donne obese, soprappeso, normopeso e sottopeso.
Si è visto che le donne in soprappeso o francamente obese rispondono peggio alla chemioterapia e hanno una maggiore probabilità di morire durante il periodo di follow-up, in questo studio durato circa 4 anni.

I ricercatori pensano che la minor efficacia della chemioterapia sia dovuta al fatto che per le donne in soprappeso o obese sarebbe necessaria una maggiore dose di chemioterapico che però non può essere somministrata per non provocare tossicità.

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