Sanihelp.it – Il Myrtus Communis appartiene alla famiglia delle Myrtacee ed è l’unico della classe ad essere presente in Europa, mentre le altre specie sono diffuse in Australia e nelle regioni tropicali.
Il mirto è un piccolo arbusto tipico della macchia mediterranea: è particolarmente diffuso in Sardegna dove cresce ai bordi dei boschi, in zone riparate dal vento.
Il mirto si caratterizza per le foglie lucide, i fiori bianchi e profumati, presenti fra luglio e agosto e le bacche, tonde, bluastre, del diametro di circa un cm che maturano dalla fine di novembre e per tutto gennaio.
Foglie e bacche trovano un largo impiego in cucina; il mirto, infatti, si usa per insaporire piatti di carne, basta pensare al porchetto arrosto al mirto, ma anche di pesce e nel Lazio si usa per preparare il «mortatum romano» una salsiccia al mirto.
In Sardegna, poi, il mirto è usato per la produzione del pregiato liquore al mirto, dalle proprietà stomachiche e digestive.
In Sardegna, ogni anno, si producono circa 2 milioni di bottiglie di liquore da parte di decine di produttori molti dei quali sono riusciti ad ottenere la certificazione di prodotto del «liquore Mirto di Sardegna tradizionale».
In quantità più modeste si produce anche il liquore di mirto bianco ottenuto per infusione idroalcolica dei giovani germogli.
Il mirto, comunque, non è solo un ingrediente della cucina italiana, ma è anche un apprezzato elemento della cucina spagnola.